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Tenere in ordine il catalogo Shopping

Quale strumento per il suo feed Google Shopping

In Shopping, la qualità della scheda prodotto decide tutto: è lei a determinare su quali ricerche appare. Un catalogo mal preparato non si recupera con il budget.

Quanto costa non occuparsene

Due effetti si sommano. Da un lato, prodotti invisibili perché il titolo o la categoria non corrispondono a nulla di ciò che la gente digita. Dall’altro, prodotti molto visibili che consumano budget senza vendere mai, spesso perché mal posizionati sul prezzo. Nessuno dei due si vede nell’interfaccia di Google Ads: si vedono nel feed.

Come scegliere

Da dove viene il suo catalogo?

Negozio standard, gestionale interno, file esportato a mano: la fonte determina la scelta. Gli strumenti collegati nativamente ai negozi del mercato si installano in un giorno, gli altri richiedono un lavoro di integrazione.

Quante referenze, e con che ritmo cambiano?

Mille referenze stabili e centomila referenze i cui prezzi cambiano ogni ora non chiedono gli stessi strumenti. La frequenza di aggiornamento del feed è spesso il vero fattore di costo.

Regole semplici o vera trasformazione?

Riscrivere titoli secondo una regola è alla portata di tutti gli strumenti. Incrociare più fonti, calcolare margini, escludere in base alla giacenza reale: è lì che emergono gli scarti di potenza.

Sorveglia i rifiuti di Merchant Center?

Un prodotto rifiutato sparisce senza avvisare. Uno strumento che segnala i rifiuti e il loro motivo le evita di scoprire il guasto al bilancio mensile.

Che cosa fa UNYX

Correggiamo il feed prodotti, sorvegliamo i rifiuti di Merchant Center e rilavoriamo le schede che consumano budget senza vendere mai.

Le domande che ci fanno

Non basta il modulo feed del nostro negozio?

Spesso sì, all’inizio. Invia il catalogo così com’è. Il limite arriva quando bisogna rilavorare i titoli, escludere secondo regole di margine o alimentare più canali: lì si giustifica uno strumento dedicato.

Bisogna modificare le schede del sito?

No, ed è proprio il punto: questi strumenti trasformano il feed inviato a Google senza toccare il negozio. Le sue schede restano scritte per i clienti, il feed è scritto per il motore.

Come sapere se il nostro feed è scadente?

Bastano tre segnali: referenze mai diffuse, un tasso di rifiuto non nullo in Merchant Center, e una manciata di prodotti che concentrano la spesa senza vendite. Tutti e tre si verificano in un’ora.

Guardiamo il suo account e le diciamo che cosa manca.